|
martedì, 21 febbraio 2006 Ora che ho tagliato i miei capelli, e questi si lanciano fuori dalla mia testa in un caos assoluto come ispirando a luce da neon, non posso che immaginarmi con la punta del naso dipinta di nero e gli occhi in una cornice clownesca, a sognare qualcuno che mi sbatta. Pazza come mi fossi tagliata le vibrisse. E non riuscire a tacerlo.
venerdì, 13 gennaio 2006 Giusto perché in seguito fece sua l’abitudine a stangarmi quotidianamente fino ai quattordici anni suonati.
La notte dopo il mio quattordicesimo compleanno sognai di impiccarlo ai miei capelli, e dal giorno dopo non vidi mai più le sue mani alzarsi su di me.
martedì, 06 dicembre 2005 e in questa confusione da fine del mondo, ho pure perso la riga in mezzo.
lunedì, 05 dicembre 2005 In una notta sola lo scarico della mia vasca da bagno ha rigettato fuori mesi e mesi di capelli persi, nodi e trecce scomposte, traguardi ignorati, furti non denunciati alle autorità competenti, e come ho aperto piano la porta del bagno per guardarmi negli occhi da vicino ho realizzato di aver lasciato scivolare fra le mani ciò che più intimamente mi apparteneva, e riottenerlo è impensabile.
Con un guanto di lattice ho estirpato il peccato di leggerezza che pareva aver messo radici nello scarico misterioso, e l'ho occultato fra rifiuti meno organici, e ancora non so
cosa dovrei farne di questi capelli così sensazionali e fragili...?
venerdì, 25 novembre 2005 Resistere sotto un nome che non è abbastanza spoglio per l'autunno in corso e disegnare palpabre più tese per i giorni a venire quando le mie intese vanno a farsi fottere le guance ghiacciate le mani screpolate il naso cola Solo la mia testa sa stare alla stagione. Irti rami i miei capelli cupi protesi verso un cielo che si spezzetta per raccoglierne l'elettricità e illuminare a cadenza regolare il mio mese indeciso.
mercoledì, 09 novembre 2005 Sperimentare tagli differenti, personalità differenti, vedere se alla mattina mi sveglio in una posizione nuova, se il sapore che ho in bocca è meno sereno, se il morbido contro la nuca s'assottiglia.
Avrei lo stesso ventaglio di possibilità?
E la stessa passione per i lati dolorosi amati e irrinunciabili di questa mia vita?
domenica, 23 ottobre 2005 Beh, insomma, guarda...i capelli di questa ragazza vivono di vita propria, come una pianta: scorrono su tavoli alla ricerca di bicchieri d'acqua ai quali abbeverarsi, e durante il giorno puntano dritti verso la finestra, prima fonte di luce per la loro crescita. Ora che l'hai vista, mi credi?
|