Il non persistere della memoria come il non persistere di qualsiasi idolo, poco più di grumi rappresi che se non una spazzola sarà il tempo ad eliminare. Io mi cimento pure in giochini, scaramanzie, ricatti alle mani, ma cosa resta oltre l'impronta generica di parole che non riemergono energicamente come dovrebbero? Un caos di terreno pestacciato nella testa, poche righe appuntate sotto al bavero non riconducibili a nulla se non all'autore, il rigurgito di piccoli dispiaceri che tentano di somigliare a rimpianti, rimorsi, rimbrotti, accigliamenti. La mia testa cerca di mantenersi pulita, infine ammetto una soluzione solo perchè più buffa e stupida, e agli stupidi è meglio evitare di chiedere perchè.